Per le rimpatriate
«Chi è?»: la domanda che ogni rimpatriata si fa comunque
Venticinque anni dopo il diploma, l’intera serata è già un lungo gioco a indovinelli. WhoGame ci mette solo i punti: una foto di allora, quattro nomi dall’elenco della classe, e la sala esplode.
Il gioco per cui il formato è nato
A una rimpatriata le foto d’infanzia non sono un espediente: sono il motivo per cui sono venuti tutti. Aggiungi curiosità sugli anni trascorsi («chi si è trasferito in Nuova Zelanda?») e l’aggiornamento reciproco va avanti da solo.
Nessun account per un pubblico di una sera
Molte di queste persone le vedi una volta ogni dieci anni. Nessuno installa né si registra a nulla: un link prima della festa, un QR code la sera stessa, e dopo tutto viene cancellato secondo il calendario.
Poco lavoro per il comitato
Una persona condivide il link, approva le foto e preme avvia. Se la classe è sparsa su più fusi orari, apri il gioco la settimana prima: la classifica funziona da riscaldamento.
In palestra o in giro per il mondo
Se vi vedete di persona, giocatelo dal vivo su uno schermo. Se metà classe non può esserci, la modalità al proprio ritmo lascia giocare tutti da dove sono: stesse domande, stessa classifica, stesso diritto di vantarsi.
Prova il gioco senza creare nulla
Teniamo sempre attiva una festa dimostrativa, con otto invitati inventati. Inquadra il codice o premi il pulsante: puoi giocare l’intera serie da solo, e ogni notte si azzera.
